10 Febbraio… è il giorno di ricordo per le VITTIME delle FOIBE.

10 Febbraio… è il giorno di ricordo per le VITTIME delle FOIBE.

Nel 2004 il Parlamento italiano ha istituito il Giorno del ricordo, un momento di riflessione per commemorare le migliaia di italiani morte in quella che la storia chiama “le foibe”. Vediamo di cosa si tratta...

—CHE COSA SONO LE FOIBE ???

Le foibe sono delle grandi caverne verticali tipiche della regione carsica del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria, originate dalla continua azione  erosiva dell’acqua. Con il corso degli anni, però, il termine foibe ha assunto un nuovo significato: con esso si intendono oggi i massacri ai danni della popolazione italiana che si verificarono verso la fine della Seconda Guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, tra il 1943 e il 1947, per mano dei partigiani jugoslavi. Quella delle stragi delle foibe è una storia dai connotati tragici, a lungo rimasta nel silenzio e solo negli ultimi anni portata alla luce.

ADESSO, PONIAMOCI  ALCUNE  DOMANDE…

1.CHE COSA SONO LE FOIBE ???

Le foibe tecnicamente sono le cavità naturali presenti sul Carso. Il nome (foiba) è un termine dialettale giuliano che deriva dal latino fovea (fossa, cava). In due riprese, durante la Seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra furono il palcoscenico di sommarie esecuzioni quando i partigiani comunisti del maresciallo Tito vi gettarono migliaia di persone colpevoli di essere italiane, fasciste o contrarie al regime comunista. Da questi massacri deriva il termine infoibare.

2.COME AVVENIVANO LE ESECUZIONI???

Le uccisioni avvenivano in maniera spaventosamente crudele. I condannati venivano legati l’un l’altro con un lungo fil di ferro stretto ai polsi, e schierati sugli argini delle foibe. Quindi si apriva il fuoco trapassando, a raffiche di mitra, non tutto il gruppo, ma soltanto i primi tre o quattro della catena, i quali, precipitando nell’abisso, morti o gravemente feriti, trascinavano con sé gli altri sventurati, condannati così a sopravvivere per giorni sui fondali delle voragini, sui cadaveri dei loro compagni, tra sofferenze inimmaginabili.

4.QUANTE PERSONE MORIRONO NELLE FOIBE?

Secondo alcune fonti le vittime delle foibe furono tra le quattromila e le seimila, per altre diecimila: soprattutto ex fascisti, collaborazionisti e repubblichini, ma anche partigiani che non accettavano l’invasione jugoslava e normali cittadini. Altre fonti ancora affermano che il numero degli infoibati e dei prigionieri di guerra morti nei lager di Tito fu molto superiore, raggiungendo il numero di 20mila persone. Si tratta di numeri difficili da confermare per il caos che regnò nel 1945 dopo la fine della guerra e sui quali manca ancora un giudizio storico obiettivo.

 5.Quali sono I MOTIVI DELLA VIOLENZA…???


Alla base di tanta violenza ci sono stati soprattutto:

  • 1. una strategia mirata a colpire gli italiani e chiunque si opponesse all’annessione delle terre contese alla “nuova” Jugoslavia;
  • 2. la rivalsa per le passate atrocità nazifasciste;
  • 3. i regolamenti di conti personali (spesso anche legate alle differenti origini)
  • 4. la volontà di attuare una rivoluzione comunista includendo Trieste nella Jugoslavia socialista.
  • «Nell’insurrezione i connotati etnici e politici erano uniti a quelli sociali: bersaglio delle retate divennero anche i possidenti italiani, vittime dell’antagonismo di classe che coloni e mezzadri croati avevano accumulato nei confronti dei proprietari italiani» spiega Gianni Oliva nel libro FOIBE”.
Foibe

FOIBE LINK

NEL LINK in alto è presente il lavoro multimediale, da dove è possibile scaricarlo in formato PDF…

Vincenzo D'Ambrosio

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